Favignana e le sue maestose cave di calcarenite
A Favignana, dai giardini ipogei alla tonnara dei Florio, tra biodiversità e storie e antiche dinastie
Favignana e le sue maestose cave di calcarenite
Tra la fine di aprile e l’inizio di maggio, cinque giorni carichi di storia, di cultura e di natura senza rinunciare al relax, tra spiagge di candida sabbia bianca e un mare limpidissimo, che fa parte della riserva marina più grande d'Europa. Dominata dal Monte Santa Caterina e dal suo castello, Favignana è un’isola dalla morfologia unica, famosa per le sue cave di origine antichissima dove l’attività estrattiva ha creato delle vere e proprio “cattedrali”, in seguito utilizzate dagli isolani in modo originale e intelligente, trasformandole in orti e giardini rigogliosi e ricchi di biodiversità, grazie ad un microclima ottimale con estati fresche e inverni miti. Come quello di Donna Maria Gabriella, il più bel Giardino Ipogeo di tutta l’isola, una vera e propria meraviglia paesaggistica, che accoglie alberi e piante di poco meno di 500 specie, là dove sembra impossibile far sbocciare dei fiori tra quelle terre brulle. Ma Favignana è anche l'isola del tonno e della famiglia Florio: non può mancare, dunque, una visita alla tonnara, dove fu lavorato, per la prima volta, il tonno all'olio d'oliva, oggi trasformata in museo e luogo per esposizioni, e un tuffo nella storia della Sicilia esplorando la villa estiva dei Florio.
